Luino - www.verbanoexpress.it
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Il toponimo attuale ha origini piuttosto recenti (venne infatti deciso tramite Decreto Regio nel 1888), diretta evoluzione da un più antico Lupino, poi Luvino. Sulla sua etimologia le ipotesi sono diverse: alcuni tendono a farlo derivare da Lucus Pini (bosco di pini), altri da Lupus Lupi (zona del lupo). C’é poi chi lo fa risalire a Luvinio, nome di un gruppo di famiglie gallo-romane, o all’idronimo Luina o Luinetta, piccolo corso d’acqua che scende al lago attraversando luoghi ripidi e franosi, da ricollegare al termine luina dal significato di frana o valanga. Per quanto riguarda, invece, l’origine dell’insediamento luinese, diversi ritrovamenti archeologici confermano la presenza di un piccolo agglomerato lacustre già in epoche lontanissime. Il luogo venne poi abitato in epoca romana e nel periodo medioevale esso si presentava quale borgo di contadini, pescatori e commercianti, di secondaria importanza rispetto alla vicina Maccagno. Nel XV secolo Luino entrò a far parte del dominio feudale dei Rusca, con sede a Locarno, divenendo così capoluogo del tratto di costa esteso tra Maccagno e Laveno. La necessità di tenere continui rapporti con Locarno ne accrebbe anche l’importanza civile e mercantile, subentrando in tal modo all’antica supremazia di altri vicini approdi, come quello di Germignaga. Nel XVI secolo la guerra tra Francia e Spagna per la conquista della penisola determinò la crisi di potenti famiglie italiane, tra cui quella milanese degli Sforza e, di conseguenza, quella dei Rusca.
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Il territorio vide l’avanzare prima delle truppe francesi e poco dopo di quelle svizzere. In tale periodo, sebbene Luino rimase sotto l’amministrazione di Locarno, il podestà dei Rusca venne sostituito dalla figura equipollente del "vogt" o "balivo" svizzero. Con la dominazione spagnola, la zona di Lugano, Mendrisio, del Ceneri e di Locarno venne ceduta agli svizzeri. Luino tornò feudo dei Rusca per cessione degli elvetici stessi e nel 1541 il conte Franchino vi istituì il mercato settimanale del mercoledì, che tuttora si svolge. Nel 1570 l’ultimo discendente della famiglia, il conte Ercole, venne assassinato a Gorgonzola, chiudendo definitivamente la parentesi dei Rusca a Luino. Fu allora la volta del conte milanese Piero Antonio Lonati e poco dopo quella del conte Ruggero Marliani. All’inizio del Settecento la Lombardia passò sotto la dominazione austriaca. Luino rimase sotto i Marliani fino al 1773, quando l’ultimo conte, Ruggero, vendette il feudo al conte Antonio Crivelli che lo mantenne fino all’affermarsi del governo napoleonico, durante il quale i feudi vennero aboliti e sostituiti dai "dipartimenti". Luino si trovò così a far parte del Dipartimento del Verbano. Attivo e partecipe nelle guerre risorgimentali che caratterizzarono l’Ottocento italiano e nei due conflitti mondiali che aprirono il secolo successivo, Luino si presenta oggi quale centro di notevole importanza dal punto di vista turistico e commerciale, alimentato anche dall’afflusso d’oltre confine al suo celebre mercato del mercoledì.

Itinerario storico e artistico

Itinerario storico e artistico
Interessanti da visitare sono: la passeggiata del lungolago con un doppio filare di giganteschi platani secolari, la stazione ferroviaria costruita nel 1882, il centro storico con antichi edifici e resti di conventi, tra cui la Chiesa dei S. Pietro e Paolo, che venne innalzata nel 1574 per volontà dell’Arcivescovo Carlo Borromeo, dato che la primitiva chiesa parrocchiale di Luino sorgeva al di fuori dell’abitato (chiesa di S. Pietro). Il primo nucleo della struttura si presentava di piccole dimensioni e di modesta fattura. Nel XVIII secolo venne abbellita e decorata all’interno, mentre alla prima metà dell’Ottocento risalgono i lavori di ampliamento. Nel 1863 Raffaele Casnedi dipinse i quattro evangelisti che ornano i pennacchi della cupola. La Chiesa di S. Pietro dell’antica parrocchiale di Luino, costruita nell’XI secolo probabilmente su un edificio preesistente. Dell’originario stile romanico si ha testimonianza oggi solo nello svettante campanile, mentre il resto della struttura é stata ricostruita nel 1668 in stile barocco. Notevole l’affresco quattrocentesco all’interno, attribuito a Bernardino Luini e raffigurante l’Adorazione dei Magi. La Chiesa di S. Giuseppe è l'oratorio secentesco innalzato in riva al lago su disegno dell’architetto milanese Gerolamo Quadrio.
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All’interno si trova una pala d’altare dell’epoca raffigurante il Matrimonio della Vergine. La Chiesa Santuario della Madonna del Carmine e il convento furono fondati nella seconda metà del Quattrocento. Al suo interno, in una cappella aggiunta nei primi anni del XVI secolo, si trova un pregevole ciclo di affreschi ed una crocifissione di epoca anteriore. Interessanti anche l’altare, con un simulacro ligneo dell’Addolorata, e una pala rappresentante la Madonna ed i Santi Carmelitani. Tra gli edifici civili più importanti di Luino sono sicuramente da annoverare Palazzo Serbelloni, in stile neoclassico, oggi sede del Municipio, Villa Lucchini, Cerrini, risalente al XVIII secolo, le coeve Casa Luini e Villa Maria, l’ottocentesca Villa Menotti, con il bel parco, e Casa Moro Ferrini, edificio del XVIII secolo, ma con struttura originaria del Seicento. Il Museo Civico Archeologico Paleontologico, istituito ufficialmente nel 1977, espone materiale archeologico e documentario del territorio luinese, comprea una pinacoteca, una sezione archeologica e una raccolta di minerali e fossili. Interessanti escursioni sono possibili lungo il sentiero provinciale 3V (Via Verde Varesina) e sui sentieri locali della Comunità Montana Valli del Luinese.

Fiere e mercati

Fiere e mercati
Tra gli eventi che più caratterizzano il Comune di Luino, vi é senza alcun dubbio il suo secolare mercato del mercoledì, istituito nel lontano 1541, all’epoca del regno di Carlo V. Ancora oggi é motivo di attrazione per il turista e meta di visitatori stranieri che ne apprezzano il folclore e l’antica tradizione. Per maggiori informazioni, potete visitare il sito web: www.comune.luino.va.it